Lombardia speciale: regione boom e-commerce dal 2012, e’ cresciuto del +70%

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“La Lombardia e’ la piu’ importante regione italiana per lo sviluppo del settore digitale con un business di 20 miliardi di euro sui 50 a livello nazionale”. Lo scrive una Nota pubblicata sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it riportando i dati della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi al secondo trimestre 2017, sono 23mila le imprese che si occupano di tecnologie e servizi digitali tra e-commerce, telecomunicazioni, produzione software e portali web, su un totale in Italia di 110mila e danno lavoro a 121mila addetti su 400mila nel Paese.

IMPRESE AUMENTATE – “In regione il numero di imprese e’ cresciuto del 2,3 per cento nell’ultimo anno e del 13,4 per cento negli ultimi cinque anni, in linea con l’andamento nazionale rispettivamente del +2,2 e +14 per cento – scrive la Nota. La maggior parte delle imprese in regione si occupano di software e consulenza informatica (10.469) e assorbono oltre 84mila addetti, seguite dalle 8.191 attivita’ web, come portali e gestione dati, con circa 29mila addetti, dall’e-commerce con 2.967 imprese e piu’ di 5mila addetti e dalle telecomunicazioni con 1.617 attivita’ e 2.500 lavoratori”.

ESPLOSIONE E-COMMERCE – “Il segmento che in percentuale ha guidato la crescita, sia nel paese che in regione, e’ il commercio elettronico che dal 2012 a oggi ha registrato un boom del +70 per cento di attivita’, di cui +8 per cento nell’ultimo anno. Positivo anche il trend per le societa’ web che in Lombardia salgono del 2 per cento sul 2016 e del 9 per cento sul 2012. Milano, con 11.712 imprese, e’ la seconda provincia italiana, immediatamente dopo Roma (11.847) per operatori e prima, davanti alla capitale, per addetti: rispettivamente 89mila e 59mila. Al terzo e quarto posto Napoli e Torino. In regione la citta’ meneghina e’ seguita da Brescia con circa 2.500 imprese e 7mila addetti, Monza con 2mila imprese e quasi 5mila addetti, Bergamo (2mila imprese e 5mila addetti) e Varese (oltre mille imprese e 4mila addetti)”, appunta il testo.

“La crescita del settore digitale si lega anche alla sempre maggiore consapevolezza del mondo imprenditoriale dell’importanza ricoperta dalle tecnologie digitali nel passaggio all’industria 4.0”.Lo scrive una Nota pubblicata oggi sul sito regionale www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it che cita quanto scritto dall’Osservatorio “Dal tramonto all’alba 2017” di Confartigianato Lombardia sulle piccole e medie imprese.

COINVOLTI TUTTI I SETTORI – “Il 17,1 per cento degli imprenditori artigiani e delle Pmi – scrive la Nota – ritengono prioritario costruire una relazione e fare rete con una societa’ specializzata nel digitale per incrementare le competenze sulle nuove tecnologie. A luglio 2017 il 39,4 per cento delle relazioni con imprese digitali sono state instaurate da societa’ di servizi non digitali per le imprese, il 27,5 per cento sono avvenute tra imprese operanti nel settore digitale, il 13,4 per cento con il manifatturiero e, a seguire, con i macro settori servizi alle persone (7,8%), costruzioni (4,7%), commercio e riparazione (4,6%), agricoltura (1,6%)”.

INVESTIMENTI – “Tra il 2017 e il 2018 il 46,7 per cento delle imprese artigiane ad aprile scorso ha dichiarato di voler indirizzare almeno uno degli investimenti del biennio nel digitale, in particolare in software e connettivita’ (38,5%), macchinari e attrezzature ad alto contenuto digitale (32,2%), servizi per il sito e e-commerce (29,9%), macchinari e attrezzature a medio-basso contenuto digitale (27,6%), formazione per tecnologie digitali (19,5%)”, conclude la Nota

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